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Notizie su password manager e cybersecurity

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Gestione delle password in azienda: le peggiori pratiche da evitare

Da quando esiste Internet, la cultura della gestione delle password ha subito numerosi cambiamenti e forse, in un futuro non lontano, evolverà verso un mondo senza password. Ma mentre il futuro passwordless si profila all’orizzonte, privati e aziende devono fare i conti con una massa crescente di informazioni sensibili e riservate: credenziali di account online, ID, dati bancari digitali, file e così via. Questa varietà di informazioni preziose, unita alla relativa facilità di accesso, attira hacker in cerca di profitto.

Per evitare le conseguenze devastanti degli attacchi informatici, analizziamo le pratiche più inadeguate di gestione delle password e dei dati.

Perché salvare le password in un quaderno è davvero una pessima idea?

Vale davvero la pena chiedersi perché questo metodo sia ancora utilizzato (persino nelle aziende). Basta un caffè rovesciato per perdere i vostri dati in modo irrecuperabile.

Un quaderno può andare perso o essere rubato, ed è l’unica copia esistente: se viene distrutto, non può essere ripristinato. E non è fastidioso non poter copiare i dati, ma doverli digitare ogni volta a mano?

Questi inconvenienti spingono gli utenti a creare password più semplici e facili da ricordare (e quindi più facili da violare), rendendo ancora più vulnerabile un metodo di gestione già debole.

In un contesto aziendale si aggiunge un ulteriore livello di difficoltà, dovuto ai problemi di condivisione e alla gestione di più copie.

Quando ha senso conservare le password su carta?

Questi casi esistono. Ad esempio, per i codici di backup che servono a ripristinare l’accesso ad account critici. Non tutti i servizi online offrono questa possibilità, ma vi consigliamo di verificare le impostazioni di sicurezza degli account web per voi più importanti. I codici di recupero stampati su carta vanno però custoditi in una cassaforte o addirittura in una cassetta di sicurezza in banca. Spesso si consiglia di salvare i codici di recupero in forma digitale crittografata su una chiavetta USB: anche in questo caso, però, la chiavetta deve essere conservata in modo da non andare persa.

Salvare le password in un foglio di calcolo è un’altra cattiva abitudine?

Assolutamente sì. Ecco perché: tutte le password della vostra azienda sono archiviate in un unico file a cui hanno accesso quasi tutti i dipendenti. Lo ripetiamo: l’intero contenuto del file è accessibile a chiunque abbia accesso al file. A confronto, il quaderno non sembra più un’idea così assurda.

L’archiviazione digitale ha i suoi vantaggi, come il backup semplice, il copia e incolla e la condivisione. Ma tutti questi vantaggi impallidiscono di fronte alle vulnerabilità di questo metodo di gestione delle password. Se il file finisce nelle mani sbagliate, tutte le vostre password arrivano direttamente all’aggressore. Riuscite a immaginare le conseguenze devastanti?

Perché allora non salvare le password nei password manager integrati nel browser?

Il vantaggio di questo metodo è la compilazione automatica dei moduli dei siti web. Funziona però solo nel browser in cui avete salvato le credenziali. Se dovete accedere al vostro account da un altro browser, dovrete compilare di nuovo i campi del modulo (se le password sono salvate in un foglio di calcolo e non in un quaderno, questo è almeno un vantaggio).

Ma qui entra in gioco un nuovo svantaggio: nei browser vengono regolarmente scoperte vulnerabilità (anche vulnerabilità zero-day) che possono esporre a vari rischi i dati in essi memorizzati. Più browser utilizzate per salvare le vostre password, maggiore è la probabilità che in uno di essi qualcosa vada storto.

Per le aziende questo rappresenta una minaccia aggiuntiva, perché i dati non sono archiviati in modo centralizzato e sfuggono completamente al controllo.

Cosa non fare quando si condividono le password?

Post-it, e-mail, SMS, app di messaggistica istantanea: nessuna di queste è una buona idea. Una simile diffusione delle informazioni porta alla loro esposizione e alla perdita di controllo su di esse.

Perché un password manager dedicato è una scelta vincente per l’azienda?

  1. Archiviazione centralizzata e sicura delle password, con ampie opzioni di backup.
  2. Classificazione e organizzazione dei dati in una struttura chiara.
  3. Accesso da smartphone, desktop, web ed estensioni per i principali browser.
  4. Condivisione comoda delle password con gruppi di utenti: date accesso alle password solo a chi ne ha davvero bisogno per lavorare.
  5. Gestione semplice di utenti e gruppi di utenti (anche tramite AD / LDAP, Azure AD).
  6. Numerose impostazioni di sicurezza per migliorare la cultura della gestione delle password nella vostra azienda.
  7. E non è tutto!

Potete rivolgere qualsiasi domanda ai nostri specialisti tramite il modulo di contatto sul sito web o per telefono. Saranno lieti di chiarire ogni vostro dubbio!

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