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Notizie su password manager e cybersecurity

Notizie su password manager e cybersecurity

I password manager non sono più solo password manager

Si stanno trasformando in piattaforme sempre più funzionali e versatili.

Un po’ di storia

L’accesso a luoghi o gruppi segreti tramite password e cifratura esisteva già prima della nostra era. Prima di Internet e dei computer, però, il cittadino medio non doveva ricordare decine o addirittura centinaia di password. E se doveva farlo, usava un quaderno (la generazione più anziana lo usa sicuramente ancora oggi per annotare login e password).

Fu così che nel 1997 Bruce Schneier ebbe l’idea di sviluppare un password manager digitale: Internet si era ormai sviluppato al punto da rendere necessaria questa tecnologia.

I primi password manager avevano funzionalità limitate e non permettevano di archiviare diversi tipi di dati. La sincronizzazione tra dispositivi andava fatta manualmente. Per questo erano usati soprattutto dai cosiddetti “smanettoni” e da chi aveva dimestichezza con l’informatica.

Purtroppo i dati dei sondaggi mostrano che l’uso dei password manager non è ancora diventato una pratica di massa (li utilizza circa il 30% degli utenti di Internet), ma la notorietà di questo tipo di software è già molto più alta.

L’evoluzione dei password manager

I moderni password manager difficilmente possono ancora essere definiti tali, perché sono andati ben oltre la semplice archiviazione di coppie login+password. Oggi in queste applicazioni puoi salvare dati delle carte di credito, coordinate bancarie, documenti d’identità, licenze, accessi ai server, impostazioni dei servizi e-mail, segreti e persino passkey. Puoi configurare la generazione di password monouso direttamente nel password manager e allegare file; alcuni password manager offrono anche uno spazio di archiviazione cifrato per i file. Altri integrano browser web o chat cifrate. E questa non è la fine dell’elenco delle funzioni aggiuntive con cui i fornitori cercano di distinguere i propri prodotti.

Con tutti questi extra, si possono ancora chiamare password manager? Il termine ormai si è affermato. Forse presto si diffonderanno alternative come Universal Credentials Manager, Personal Data Organizer, Identity Manager, Access Manager, Digital Safe, Secure Data Vault e così via.

Accesso e protezione dei dati

Finora l’uso di una coppia login e password era considerato una protezione sufficiente, persino per un password manager. Questo non significa che i dati non fossero cifrati, ma solo che l’accesso era semplice.

Lo standard di cifratura moderno per i password manager è AES-256. È ampiamente diffuso e si potrebbe persino dire che nel settore usare una cifratura più debole è considerato di cattivo gusto.

Un’opzione molto utile, che sta diventando sempre più uno standard, è la verifica di login e password in caso di fughe di dati (il più delle volte nel database di haveibeenpwned.com).

Vanno ricordati anche i diversi metodi di autenticazione a più fattori che proteggono l’accesso al password manager: biometria, codici monouso, chiavi di sicurezza (token hardware), smart card, notifiche push e altro ancora.

Molti password manager offrono l’autenticazione Single Sign-On (SSO), ad esempio tramite account Microsoft o Google o tramite l’Active Directory / LDAP della tua azienda, e molto altro.

Gestione delle password in aziende e organizzazioni

Ogni azienda dispone di un’enorme quantità di informazioni da proteggere. Allo stesso tempo, ai diversi collaboratori va fornito il minimo indispensabile di credenziali per svolgere i propri compiti. Un password manager aziendale serve per organizzare e condividere le password e per definire e applicare le policy di sicurezza.

Naturalmente un password manager non dovrebbe essere un’applicazione isolata nel sistema IT aziendale. Deve potersi integrare con sistemi aziendali come Active Directory (o simili), gli ecosistemi Microsoft, Google o Amazon, le soluzioni SSO aziendali e magari persino con un sistema SAP.

In alcuni casi l’integrazione riguarda solo l’accesso tramite SSO aziendale; in altri è possibile assegnare gruppi di utenti, ruoli e autorizzazioni al password manager da un sistema centrale.

Il passwordless è una minaccia imminente?

La tecnologia passkey è stata persino definita la “killer delle password”. Ma mentre le password sono ancora vive e diffusissime, le passkey stanno appena iniziando ad affermarsi. Attualmente sono supportate dalle versioni più recenti dei sistemi operativi e alcuni servizi online le offrono come metodo di autenticazione.

I password manager stanno iniziando ad adattarsi alla nuova realtà, offrendo l’accesso con passkey e la loro archiviazione. Si profila quindi un adattamento e una coesistenza, piuttosto che l’estinzione dei password manager.

Quali conclusioni possiamo trarre?

Anche se tra i privati i password manager non hanno mai raggiunto la popolarità che meriterebbero, in ambito aziendale sono uno strumento indispensabile. La legislazione moderna impone alle aziende di custodire in modo sicuro i dati degli utenti, perché ogni violazione o fuga di dati può comportare gravi danni materiali, costi, danni alla reputazione e persino mettere a rischio l’esistenza stessa dell’azienda.

Il password manager PassSecurium™, sviluppato da noi, è uno strumento eccellente per privati e aziende per proteggere i dati importanti, comprese le password.

Puoi provare la versione gratuita o richiedere una demo (per gli abbonamenti aziendali).

Se hai domande, contattaci: i nostri specialisti saranno lieti di risponderti!

Fonti:

https://de.wikipedia.org/wiki/Kennwortverwaltung

https://passkey.org/

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Non scenda a compromessi! Ha esigenze particolari? Ci comunichi le Sue richieste – saremo lieti di offrirLe una soluzione personalizzata.

Siamo a Sua disposizione per aiutarLa a scegliere la versione di PassSecurium™ più adatta e adattarla alle Sue necessità.

 

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