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Notizie su password manager e cybersecurity

Notizie su password manager e cybersecurity

Password manager zero-knowledge: come protegge i dati della vostra azienda

Molti fornitori promettono la sicurezza dei vostri dati, ma non tutti includono il principio “zero knowledge” (protocollo a conoscenza zero) tra i servizi offerti. Perché lo zero knowledge è così importante e in che modo influisce sulla sicurezza dei vostri dati?

In sostanza, il “protocollo zero-knowledge” descrive la capacità di una parte (prover = chi dimostra, ovvero l’amministratore dei dati) di dimostrare all’altra parte (verifier = chi verifica, ovvero il proprietario dei dati o utente finale) di possedere un determinato segreto, senza però rivelarlo. In altre parole, il verifier non ottiene alcuna informazione oltre al fatto che il prover possiede davvero quel segreto.

Nel caso specifico dell’archiviazione dei dati si parla di “zero knowledge storage”: solo l’utente finale ha accesso ai propri dati, mentre l’archiviazione e la trasmissione avvengono in forma crittografata. Se invece l’archiviazione non segue un approccio zero-knowledge, è possibile che anche qualcun altro, oltre al legittimo proprietario, possa accedere ai dati.

Vediamo questo processo più da vicino con l’esempio del nostro password manager PassSecurium™.

I dati di ogni istanza (nelle edizioni Business) o di ogni singolo account vengono crittografati con la password scelta al momento della registrazione. Gli utenti della versione Business, con le proprie password individuali, possono decifrare solo la parte del database dell’istanza a cui hanno diritto di accesso.

Al primo accesso all’account, oltre alla password principale, all’utente viene chiesto di proteggere l’app mobile con un codice di sicurezza aggiuntivo o con i dati biometrici e, nella versione per browser, con l’autenticazione a due fattori.

Per decifrare il database dell’applicazione, l’utente deve inserire il proprio codice di sicurezza (noto solo a lui) o i propri dati biometrici. La sincronizzazione dell’applicazione tramite cloud avviene in modo crittografato via HTTPS. Dopo un timeout o all’uscita dall’applicazione, il database viene nuovamente crittografato.

Solo voi, in quanto proprietari dei dati, conoscete la password di decrittazione. Per quanto i nostri amministratori siano persone integre e affidabili, nemmeno loro hanno accesso ai vostri dati o alla password del vostro account. Inoltre, in caso di fuga di dati, di attacco hacker o di richiesta da parte di un’autorità, dal nostro server di fornitore si possono ottenere solo dati crittografati che, allo stato attuale della tecnica, non possono essere decifrati da terzi. Per garantirlo utilizziamo lo “standard di riferimento” del settore: AES-256.

Nelle versioni aziendali e individuali del nostro password manager potete inoltre bloccare l’accesso da singoli dispositivi o per singoli utenti, così da evitare perdite di dati dovute allo smarrimento di un dispositivo o a un possibile accesso non autorizzato da parte di un intruso.

Se un fornitore archivia i dati secondo il principio zero knowledge, si potrebbe pensare che questi possano essere conservati ovunque; noi, però, abbiamo scelto di spingerci oltre nella protezione dei dati dei nostri clienti. Lavoriamo esclusivamente con e in data center svizzeri affidabili (su richiesta anche tedeschi) e offriamo in aggiunta un accesso VPN per le istanze aziendali del nostro password manager PassSecurium™.

L’archiviazione zero-knowledge presenta però anche alcuni svantaggi.

La crittografia può rallentare l’applicazione, ma solo durante il trasferimento di grandi quantità di dati. In un password manager la latenza, cioè il ritardo dovuto alla crittografia, è praticamente impercettibile per l’utente.

In generale bisogna tenere presente che, nei servizi con approccio zero-knowledge, perdere la password personale dell’account significa perdere i dati. Per questa eventualità i fornitori devono prevedere un’alternativa di ripristino sicura (ad es. una passphrase stampata su carta da conservare in un luogo sicuro).

Nella versione Corporate di PassSecurium™ un amministratore può ripristinare l’accesso di un utente che ha perso la password dell’account creandone una nuova.

L’architettura zero-knowledge attribuisce agli utenti una grande responsabilità sui propri dati, ma offre il massimo livello possibile di protezione. Con le applicazioni sviluppate secondo questo principio non dovete preoccuparvi della sicurezza di chiavi, file e altre informazioni sensibili salvate al loro interno: tutto viene archiviato e trasmesso in forma crittografata e solo voi possedete la chiave di decrittazione.

Con PassSecurium™ avete il controllo totale e ultra-sicuro delle password aziendali e personali!

Per la stesura dell’articolo sono state utilizzate le seguenti fonti aggiuntive:
https://en.wikipedia.org/wiki/Zero-knowledge_password_proof
https://www.cloudwards.net/what-exactly-is-zero-knowledge-in-the-cloud-and-how-does-it-work/
https://medium.com/@vixentael/zero-knowledge-architectures-for-mobile-applications-b00a231fda75
https://tresorit.com/blog/zero-knowledge-encryption/

Ha altre domande?

Non scenda a compromessi! Ha esigenze particolari? Ci comunichi le Sue richieste – saremo lieti di offrirLe una soluzione personalizzata.

Siamo a Sua disposizione per aiutarLa a scegliere la versione di PassSecurium™ più adatta e adattarla alle Sue necessità.

 

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